L’Odg Umbria prende atto e condanna l’affermarsi di una “prassi” purtroppo sempre meno sporadica per la quale enti pubblici e privati inviano lettere di diffida alle testate giornalistiche non contestando, eventualmente, specifici fatti riportati in determinati articoli ma più genericamente espressioni e “linee editoriali” non condivise.
Ricordando gli strumenti che l’ordinamento prevede in termini di tutela, tali lettere sembrano configurare più o meno velate intimidazioni volte a colpire la libertà di stampa e il diritto di cronaca, già messi a repentaglio da leggi bavaglio e querele temerarie. L’ informazione è e resta uno dei pilastri della democrazia.
Libertà di stampa e diritto di cronaca non si toccano
Ottobre 21, 2026