Posta elettronica certificata - PEC -

Obblighi ed evoluzioni normative

La "posta elettronica certificata", meglio conosciuta con l'acronimo PEC, è nata in seno alla Pubblica Amministrazione, con lo scopo di sostituire l'impiego della raccomandata A/R tradizionale sia nelle comunicazioni tra enti che tra PA e cittadino, sì da accelerare la velocità delle comunicazioni riducendo così i pesanti costi amministrativi connessi. La PEC, quindi, attribuisce ad una e-mail lo stesso valore di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno.

Nella pratica, l'utilizzo della PEC è del tutto simile a quello della posta elettronica tradizionale, essendo possibile utilizzarla sia tramite il sito web del provider fornitore del servizio, sia tramite un qualsiasi programma di posta elettronica (ad es. Outlook, O. Express, Mozilla, Eudora). L'utente dovrà preventivamente dotarsi di un account Pec scegliendo tra i provider accreditati dal Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e richiedendo, previa sottoscrizione di un contratto, una casella PEC.

E' opportuno rammentare che affinché la procedura sia idonea a garantire la certezza del contenuto, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario, a valore legale, è necessario che gli account del mittente e del destinatario siano entrambi account PEC. Diversamente, il messaggio verrebbe comunque trasmesso ma non avrebbe il valore legale di cui sopra.

Evoluzione normativa: Il decreto legge n.185 del 29/11/2008 disponeva rilevanti modifiche al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. n.82/2005) ed al "Regolamento per l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata" (D.P.R. n.68/2005). Il citato decreto aveva il dichiarato fine di accelerare i processi per l'abbandono del cartaceo, anche per quanto concerne l'invio di documentazione di particolare rilevanza e di fatto aveva stabilito l'obbligatorietà dell'adozione di una casella PEC da parte di tutti gli iscritti ad Albi, dei professionisti e delle imprese. Nel decreto si stabiliva anche l'obbligo per i professionisti iscritti ad Albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato di comunicare il proprio indirizzo PEC ai rispettivi ordini o collegi entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legge. In sede di conversione, la legge n.2 del gennaio 2009, apportava numerose modifiche alla stesura iniziale del decreto tra cui la rimozione dell'obbligatorietà della PEC come sistema unico richiesto dalla legge. L'utilizzo della PEC può ora essere sostituito tramite l'impiego di "un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali".
La soluzione alternativa sembra essere l'adozione di certificati S/MIME, (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions) interoperabili con qualunque sistema e disponibili da anni in ambito internazionale. Questi certificati forniscono la possibilità di autenticare, verificare l'integrità, garantire il non ripudio (utilizzando la firma digitale) e proteggere il messaggio (utilizzando la crittografia) trasmesso in rete.

Alla luce della richiamata normativa e della "non interoperatività" tra sistema PEC e sistemi basati su certificati S/MIME, l'Ordine dei giornalisti dell’Umbria invita i propri iscritti a dotarsi di un account PEC per poter facilmente ottemperare alle citate disposizioni normative e procedere all'invio di tutte le comunicazioni ufficiali, comprese quelle per le quali la legge prevede l'uso della posta raccomandata, tramite il solo sistema PEC rendendo possibile l'unicità delle trasmissioni operate da questo Ordine.
Al fine di avviare un sistema di comunicazione via posta certificata tra Ordine e iscritti, ribadiamo ancora che non è sufficiente la casella di posta elettronica "semplice", normalmente utilizzata.

Tutti i colleghi sono pregati, dunque, di attivare un indirizzo Pec e di comunicarlo al consueto indirizzo mail, info@odgumbria.it oppure all'indirizzo di posta certificata dell'Ordine odgumbria@postecert.it che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni da e verso indirizzi di posta elettronica certificata.

La DigitPA ha precisato in una nota del 2010 che "le iniziative di rilascio delle caselle di posta elettronica certificata da parte dell’INPS e dell’ACI sono rivolte esclusivamente ai cittadini che, in quanto tali, ne usufruiscono gratuitamente. E’ evidente, pertanto, che un simile beneficio non possa essere esteso ai professionisti che la utilizzano a fini professionali. Per richiedere una casella di PEC i professionisti possono rivolgersi ad uno dei Gestori iscritti nell’apposito elenco pubblico tenuto dal CNIPA".

L'art. 16 della legge n. 2/2009 ha stabilito a carico degli ordini professionali l'obbligo di pubblicare in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.
La legge 183/2011, intervenendo sulll'art. 16 della legge n.2/2009, ha introdotto una disciplina sanzionatoria per gli ordini professionali che si rendono inadempienti rispetto agli obblihi di legge in materia di posta elettronica certificata. Le modifiche introdotte dalla legge 183/2011 prevedono che la mancata pubblicazione di tale elenco ovvero il rifiuto reiterato di cumunicare i dati relativi alla Pec alle pubbliche amministrazioni costituiscono motivi di scioglimento o di commissariamento del collegio o dell'ordine inadempiente.


ORDINE DEI GIORNALISTI
CONSIGLIO REGIONALE
DELL’UMBRIA


via del Macello, 55 – Perugia
Tel: 075/5008235
cell. 340/6883091 (solo urgenze)

E-mail: info@odgumbria.it
Pec: odgumbria@legalmail.it

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dal 1 Aprile 2014

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continuato:
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D. Lg. 196/2003
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